Covid e stadi a porte chiuse, sale la media dei gol segnati (soprattutto nei primi tempi)

Il Covid ha stravolto le nostre vite. Dalle piccole abitudini quotidiane, passando per i grandi cambiamenti sul lavoro, sui trasporti e su tutto ciò che concerne la vita di tutti i giorni.

Ma se dovessimo fare un’analisi in ambito calcistico cosa è cambiato? Da quando non si può più andare allo stadio, causa Covid per l’appunto, le partite vengono svolte tutte a porte chiuse e sono emersi un paio di dati interessanti.

 Se analizziamo gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale di Champions League 2018/19 sono stati segnati 91 gol in 29 partite (media 3,1 a partita).
 Se prendiamo in considerazione invece gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale di Champions League 2019/20, notiamo che i gol segnati sono 51 in 13 incontri, con una media 3,92 gol decisamente più alta. Si è passati da circa 3 gol a quasi 4 gol a partita.

Oltre a segnare di più è emerso un dato altrettanto interessante che riguarda i primi tempi, in cui le squadre sembrano decisamente meno contratte tanto che i gol nei primi 45 minuti sono decisamente di più rispetto all'anno scorso.

Se analizziamo gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale di Champions League 2018/19 sono 38 i gol segnati in 29 partite (media 1,3 gol a partita). Se prendiamo in considerazione invece gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale di Champions League 2019/20, notiamo che i gol segnati sono 27 gol in 13 partite (media 2,07 gol a partita). Si è passati dunque da 1,3 gol nel primo tempo a poco più di 2.

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