Monchi, dopo i mesi bui di Roma ritorna ad essere “mago”. In Spagna è lui il vero trionfatore

Gli ultimi mesi di Ramon Rodriguez Verdejo, in arte Monchi, sono stati un trionfo. L’attuale direttore sportivo del Siviglia ha ottenuto la sua rivalsa nei confronti del calcio italiano. Insultato dai tifosi della Roma e additato da James Pallotta come uno dei principali responsabili dei risultati negativi dei giallorossi, è tornato a essere vincente e “mago” del mercato.

Il Siviglia, poco meno di un mese fa, ha infatti conquistato per la sesta volta nella sua storia l’Europa League. Era una delle favorite all’inizio, ha rischiato di uscire a febbraio, il VAR gli ha dato una mano. Nella fase finale gli spagnoli sono stati perfetti e hanno battuto quattro squadre di prima fascia: Roma, Wolverhampton, Manchester United e Inter, sconfitta in finale per 3-2. Un percorso fantastico per gli andalusi che in campionato si sono classificati al quarto posto. Una grandissima soddisfazione per il tecnico Lopetegui ma soprattutto per l’uomo mercato Monchi: due ex portieri, che erano reduci da grosse delusioni e che al Siviglia si sono presi una bella rivincita.

Ma gli ultimi mesi del direttore sportivo sono stati importanti non solo perché costellati da grandi successi: «È stato un anno molto difficile sul piano personale. Ho perso mio suocero, ho perso amici. Un anno molto difficile, molto duro. E ho sofferto tanto prima, durante e dopo la partita, anche se poi cerchi di viverla con tranquillità”, ha affermato a Sky, nella notte del trionfo contro l’Inter.

Nel tempo Monchi ha reso grande il Siviglia: sotto la sua gestione, dalla cantera sono arrivati in prima squadra Josè Antonio Reyes, Sergio Ramos, Diego Capel, Jesùs Navas e Alberto Moreno. Tra i calciatori acquistati e spesso rivenduti a cifre molto più vantaggiose, figurano invece Dani Alves, Luìs Fabiano, Jùlio Baptista, Àlvaro Negredo e Federico Fazio. Le cessioni dei calciatori da lui ingaggiati hanno portato alla squadra andalusa una cifra stimata in 300 milioni di euro, guadagnandosi così l'appellativo di “Cassiere di Siviglia”. Ha cercato di fare la stessa cosa con la Roma, ma forse non ne ha avuto il tempo: con il dirigente spagnolo al ponte di comando, però, i giallorossi hanno centrato la semifinale di Champions. Poi l’addio, improvviso e forse anche inspiegabile. L'8 marzo 2019, dopo neanche 2 anni e in seguito all'esonero di Eusebio Di Francesco, il ds ha risolto consensualmente il contratto con la società capitolina. “Buen día para recordarlo..... pero no para pararnos y conformarnos, sino para que nos sirva de motivación para revivirlo”, questo uno dei tweet che Monchi ha pubblicato il 31 maggio 2019 in risposta alle accuse di Pallotta subito dopo la loro rottura. Nell’immagine, le 5 coppe (oggi sono 6) vinte in Europa League dal Siviglia fino a quel momento.

Monchi è così ritornato a “casa”, a Siviglia, e non ha perso tempo: ha rivoluzionato la squadra, ha comprato diversi giocatori e ha creato una rosa completa, con calciatori che non avevano un grande nome. Ora si ritrova con un gruppo forte e vincente e la testa non può non andare all’ennesima avvincente sfida. Tra pochi giorni, infatti, tornerà in scena il grande calcio internazionale. In attesa della Champions e dell’Europa League, si dovrà giocare la Supercoppa Europea tra le squadre vincitrici delle coppe nella passata stagione, terminata il mese scorso. Il match, che si giocherà giovedì 24 settembre alle 21:00 presso lo stadio Puskás Aréna di Budapest, vedrà affrontarsi il Bayern Monaco e, appunto, il Siviglia. Il club bavarese, attualmente guidato da Hans-Dieter Flick, arriva all’appuntamento favorito e in qualità di trionfatore in Champions League. Gli andalusi, invece, dopo aver conquistato l’Europa League ai danni dell’Inter. Entrambe le squadre hanno vinto fino ad ora una sola Supercoppa Europea, rispettivamente nel 2013 e nel 2006. A dirigere l’incontro sarà  l'inglese Anthony Taylor, 41 anni di Manchester. Arbitro dal 2002, ha diretto la sua prima partita Uefa nel 2009. Una nuova sfida per Monchi, che gli auguriamo di vincere con una delle sue “magie”.

Stefano Crocco

 

 

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